mercoledì 28 giugno 2017

Cibo e Salute - Parliamo di... Sangue e dintorni



Sabato 01 Aprile Francesco Bernabei  ha partecipato al dialogo aperto Cibo e Salute organizzato da Abitare Insieme Odv (realizzato con il contributo del Centro Territoriale per il Volontariato di Biella e Vercelli). Un incontro a più voci dedicato alla tematica della prevenzione attraverso il cibo e dell'attenzione  all'ambiente che ci accoglie e alla nostra salute attraverso un più equilibrato e "sano" rapporto diretto e sostenibile per sè stessi, per la comunità e per il pianeta.


Un'occasione di confronto aperto dove il filo rosso che ha unito gli interventi è stata la conoscenza quale valore chiave per innescare una riflessione sul cibo, quale elemento primario per la qualità della vita a tutto tondo. La conoscenza e la condivisione ci permettono di scegliere con consapevolezza. Il cambiamento è un atto semplice che parte da ognuno di noi, nel proprio piccolo e senza grandi rivoluzioni,  
grazie alla cultura e alla capacità di approfondire, provare, scambiare, sperimentare, conoscere.

Dialogando insieme si condividono esperienze e saperi che diventano semi per nuovi innesti, questo è il sistema più semplice per evolversi.  

Non è certo immediato parlare di sangue da un'inedito punto di vista a fine giornata ma Eunomica non si fa intimidire e ha scelto di raccontare in modo chiaro e diretto un concetto che può sembrare un pò strano e misterioso... Eppure è alla portata di tutti se si acquisiscono le corrette informazioni e le giuste conoscenze necessarie all'operazione. Stiamo parlando di osservare il proprio sangue attraverso un'auto lettura con un economico microscopio ottico; un procedimento che richiede tempi brevi con il vantaggio di poter progettare poi, in maniera consapevole, la propria salute. 
Può sembrare follia ma è concreta e banale realtà.

Il Sangue è un prezioso indicatore della nostra salute, non a caso le prime analisi che un medico prescrive sono proprio queste, è l'elemento chiave che custodisce tutti i segreti del nostro "stato di salute".
Naturalmente, le analisi mediche e le cure sono parte essenziale e necessaria ma, facendo un passo indietro, prima di approcciarci con i sanitari possiamo partire da una prima lettura al microscopio che serve a delineare una mappatura di base della nostra situazione fisica in tempo reale.
Nel sangue possiamo subito individuare alcune anomalie (allergie, diabete, funghi, etc) che potrebbero non essere ancora "visibili" in superficie ma già in azione  in "remoto" nel nostro corpo. Apparentemente non leggiamo all'esterno, nel e sul nostro corpo, segnali evidenti ma all'interno si sta preparando una fase acuta che solo in seguito verrà individuata in "chiaro". In questo modo abbiamo una prima raccolta di informazioni su ciò che sta accadendo nel nostro corpo allo stato attuale, questo ci permette di essere parte attiva e responsabile nel progettare un percorso di prevenzione e nel dialogare con i medici per il nostro benessere.


Conoscenza e tempo sono importanti per agire in forma preventiva e ridurre il rischio di patologie che si possono individuare prima che si arrivi ad un avanzato stato di rischio.

Cercando di riassumere un concetto complesso in poche righe, possiamo dire che è possibile leggere il sangue con un prelievo minimo di fluido da analizzare con un microscopio ottico, ne basta una goccia da raccogliere nel vetrino ed il gioco è quasi fatto. Se s'impara ad individuare i vari elementi che visualizziamo con l'osservazione diretta possiamo trarne indicazioni utili per migliorare la progettazione della nostra salute. Certo non basta schioccare le dita per arrivare a capire ciò che abbiamo davanti ma, grazie all'esperienza condivisa di chi ha la conoscenza dell'argomento, si può imparare a capire ciò che vediamo per registrare informazioni utili e di prima mano che sono la base di partenza da un punto noto che fotografa all'oggi la situazione di salute del nostro corpo. 
Francesco Bernabei ha raccolto le conoscenze navigando nei libri, fonte primaria ed essenziale che raccoglie il sapere di tutti i tempi e lo mette in condivisione senza limiti spazio temporali, imparando a leggere il sangue. Dando per valore assodato l'importanza dell'indicatore per conoscere il proprio corpo e progettare la propria salute con consapevolezza ha da tempo iniziato a raccogliere dati sulla lettura del sangue al microscopio e a spiegare cosa si vede.
Perchè è importante?
Innanzitutto possiamo capire immediatamente cosa sta accadendo nel nostro corpo, permettendoci di iniziare subito una prevenzione che parte da una corretta alimentazione, eliminando determinati fattori o comportamenti quotidiani che peggiorano o favoriscono la problematica in corso. Inoltre, grazie ad una prima indicazione del quadro generale, possiamo essere più precisi nell'intraprendere il dialogo con il medico per tarare al meglio gli esami clinici, o le cure, per valutare con precisione possibili patologie. Si tratta, infatti, di un'analisi preventiva, non a posteriori, che parte da una prevenzione consapevole, pensate quanto potrebbe facilitare un'anamnesi olistica analitica che parte dalla presa di responsabilità di ogni essere umano, che diventa parte attiva dei processi di prevenzione e cura della persona. 


Un percorso di consapevolezza e di responsabilità individuale che non è esclusivamente un atto individuale ma sociale con ricadute culturali ed economiche ad ampio raggio che vanno molto al di là di una banale azione compiuta a volte in automatico. Non pensiamo quasi mai a quanto ogni nostra singola scelta abbia implicazioni a spettro ampliabile che sono frutto di una responsabilità personale non sempre consapevole. 
Se imparassimo a conoscere in profondità, se decidessimo di essere attori protagonisti assumendoci la responsabilità di acquisire la capacità di scegliere in modo consapevole, se iniziassimo a prevenire attraverso una progettazione del proprio percorso umano con cognizione di causa ed effetto chiari un cambiamento positivo ed equilibrato non sarebbe forse più agevole?

lunedì 12 giugno 2017

II Corso di Potatura Non Invasiva Sabato 17 Giugno 2017 con Francesco Bernabei





Sabato 17 Giugno 2017
Ordovago (frazione di Cravagliana – Indicazioni stradali https://app.box.com/s/mnfntdf8xgw70c777o77i9wcyjdanqhq)
                                                    Inizio giornata ore 10.30



Contatti e prenotazione 
È richiesta la prenotazione entro Giovedì 15 Giugno 2017
telefono: Rita – 3490769792,
facebook: con un messaggio sulla pagina Facebook dell’associazione Abitare Insieme Varallo https://www.facebook.com/AbitareInsiemeVarallo/
Si terrà anche in caso di pioggia









Sabato 17 Giugno 2017 ad Ordovago (frazione di Cravagliana) Francesco Bernabei, presidente di Eunomica, terrà il II corso gratuito di Potatura Non Invasiva, organizzato da Abitare Insieme Odv.

A seguito del successo del Corso di Potatura Non Invasiva tenuto ad Ordovago da Francesco Bernabei, ed organizzato dall’Associazione Abitare Insieme di Varallo, l’11 Marzo 2017 è stato programmato un secondo appuntamento nella giornata di Sabato 17 Giugno. Chi non ha potuto partecipare al primo incontro potrà conoscere direttamente il sistema di potatura non invasiva, i partecipanti di marzo potranno approfondire tecnica e conoscenze già acquisite e raccontare le loro esperienze pratiche.

Nella splendida cornice di Ordovago (frazione di Cravagliana) si dialogherà con la Natura seguendo in concreto un approccio naturale e sostenibile che rispetta l’Ambiente. sarà anche un momento di dialogo

Una lezione pratica, un work shop sul campo con dialogo aperto fra i partecipanti, per confrontarsi insieme scambiando esperienze, pratiche e conoscenze acquisite, un’occasione per innescare sinergie dove tutti saranno i protagonisti dell’esperienza diretta.

La giornata sarà anche momento informale di condivisione di sapere tradizionale e di convivialità, un passo importante per la seconda fase progettuale che coinvolgerà le due associazioni, e nuovi partner, in un percorso a lungo raggio: realizzare un “manuale” pratico con il contributo dei partecipanti da mettere a disposizione di tutti. Aprire e trasmettere la conoscenza è un processo “open source”, a fonti liberamente disponibili, che è fondamentale per attivare buone prassi condivise e comprese.

Il sistema diretto e naturale rende il metodo di Potatura Non Invasiva adatto a tutti, l’attrezzatura richiesta è minimale: una forbice grande ed eventualmente guanti da giardino.


Una giornata che è anche convivialità, per chi vorrà un pranzo in comune ad offerta libera ed il piacere di godersi, per grandi e piccini, la natura in un luogo dove il tempo sembra essersi fermato. 
Vi aspettiamo!

mercoledì 22 marzo 2017

Cibo e Salute Sabato 01 Aprile 2017

Sabato 01 Aprile 2017
Ore 15.30
Centro Studi Turcotti
Via Giordano, 1/Angolo Dottor Ferro
13011 Borgosesia (Vc)

Non è un pesce di aprile, non abbiate timore, abbiamo scelto questa data con un pò di scherzosa scaramanzia per un incontro aperto dedicato ad un argomento importante per ognuno di noi: il rapporto tra cibo e salute per una corretta programmazione della prevenzione e della salute.

Nella splendida sala del Centro Studi Turcotti si dialogherà sul rapporto fra Cibo e Salute, prevenzione programmatica e buone abitudini alimentari in un pomeriggio di work shop aperto.

Programma 

Cibo e Salute
Semplicità e Conoscenza

GAS: Oltre il Km 0
Edoardo Ghelma

Dieta Kousmine nella quotidianità
Roberta Mantovani

Conoscenza, prevenzione, agricoltura residuale: buone prassi d’Eunomia
Francesco Bernabei

Contatti ed Info
Mail: abitareinsiemevarallo@gmail.com

Realizzato con il contributo del Centro Territoriale di Biella e Vercelli

Patrocinio Comune Borgosesia


                    



mercoledì 15 marzo 2017

Agricoltura Residuale e Percorsi Sociali Condivisi



Una giornata di sole meraviglioso anticipo di Primavera donatoci da Madre Natura, Sabato 11 Marzo ad Ordovago (piccolo borgo antico nel Comune di Cravagliana - Valsesia) si è parlato di Potatura Non Invasiva con Abitare Insieme ed Eunomica, scambiando saperi, esperienze e socialità guidati da Francesco Bernabei.                                                                 
 Un momento di scambio costruttivo e positivo che ha coinvolto anche i bambini, liberi di vivere la natura secondo le proprie inclinazioni e desideri, senza pericoli nè rigidità quotidiane, un piccolo ritorno al passato che ha un sapore di innovazione responsabile che mette a tutti energia e voglia di fare insieme.
Stare all'aria aperta, ritrovare percorsi condivisi, riassaporare la natura con semplicità e senza pesi, dialogando in equilibrio con l'ambiente, le risorse e tutta la bella che ci circonda è uno dei bisogni sociali che è sempre più sentito in trasversale, un segnale positivo su nuovi binari.

La manualità ed il rapporto diretto e rispettoso con la Natura hanno favorito idee e spunti di progettazione futuri di grande interesse.

Quanto la bellezza della natura e la socialità possono creare un circuito positivo che ricade su tutta la comunità allargata.

Questa è Eunomia.

Ci vedremo presto!

Buon assaggio di primavera!


martedì 7 marzo 2017

Corso di Potatura Non Invasiva 11 Marzo 2017



Corso di Potatura
Non Invasiva
Piante da Frutta
Agricoltura Residuale

Francesco Bernabei

Programma  Giornata          Sabato 11 Marzo 2017
Ore 09. 30 Ritrovo ad Ordovago
Ore 10.00 Lezione Teorica
Ore 11.00 Inizio esercitazione pratica
Ore 13.00 Pranzo comunitario
Ore 15.00 Ripresa esercitazione (fine giornata h. 17.00)

Corso gratuito
Offerta libera per pranzo comunitario
Attrezzatura richiesta: cesoie, o forbici giardino o forbici cucina grosse; guanti di protezione
In caso di pioggia la giornata sarà rimandata al giorno Sabato 18 Marzo 2017 h. 09.30

@ - email
      Telefono
Rita – 3490769792
Facebook Abitare Insieme Varallo
Entro Giovedì 09 Marzo 2017


Come Raggiungerci
Ordovago –Cravagliana
Comune di Cravagliana
Sp 9  Valle Mastellone
Mappa:





venerdì 27 gennaio 2017

Ressource





Ressource

Quando parliamo di risorse immaginiamo una complessità di elementi che si integrano per fornire opportunità e valori spendibili in un contesto socio economico e culturale delineato, spesso sono sottostimate oppure, peggio, inespresse, lasciate ferme o inerti con una conseguente contrazione delle possibilità, ossia ci sono ma non vengono utilizzate nonostante i bisogni concreti.

L’etimologia di risorsa è straordinaria: “dal fr. ressource, der. del lat. resurgĕre «risorgere» (Vocabolario Online Treccani, v. Risorsa), risorgere! 

E dunque, se ci fermiamo un attimo ad osservare ciò che circonda probabilmente, nel raggio di pochi metri, riusciamo a scorgere risorse inerti che, se decidessimo di metterle in circolo, farebbero risorgere elementi concreti a beneficio del territorio e di chi lo vive

Per esempio, avete mai pensato quanti prodotti si sprecano solo perché non vengono raccolti? 
Eppure tutti noi facciamo la spesa, mangiamo e abbiamo ridotto il nostro potere d’acquisto e spesso siamo tentati a seguire la strada facile del basso costo a scapito di qualità e salute… Se, invece, rubassimo un po’ del nostro tempo alla sedentarietà informatica e andassimo a raccogliere ciò che la natura spontaneamente ci dà, oppure ci organizzassimo per scambiare le eccedenze non recuperate degli orti e dei frutteti? 
Immaginate quante risorse avremmo a disposizione, di qualità, a kilometro zero, di gusto, con il benessere salutare del movimento attivo...

Quanto valore inespresso può darci il territorio se abbiamo la consapevolezza di coglierlo?

Ci avete mai pensato?

Se poi i prodotti si distribuiscono ai chi ne ha bisogno? O alle scuole che vogliono seguire la logica del benessere, quale percorso di salute preventiva e di attenzione ai piccoli adulti di domani, indipendentemente dall’etnia (invece di optare per quella perversa del basso costo e dei gangli stridenti in assenza di trasparenza)?
Quanti e quali benefici ne riceveremmo in cambio?

Immagina, puoi






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martedì 10 gennaio 2017

Origine





Origine

Eunomica è un aggettivo  che trae la sua origine da Eunomia.


Deriva da eu, (εὖ
), il buono, il bene, e nomos (νόμος), ciò che è stabilito, legge, regola, canone, uso, prassi.  


Ormai, tutti sapete da cosa deriva l’aggettivo Eunomica, e cosa significa Eunomia


Il buono ed il bene”, nel senso greco del termine, un’etimologia complessa che traduce la frase palindroma “ciò che è buono è bello, ciò che è bello è buono”, ossia ciò che rappresenta la perfezione della bellezza filosofica e ultra terrena, intesa come spazio platoniano delle “idee” nella loro pienezza, non sminuite dal riflesso di proiezione della lontananza dal vero. 


Quella bellezza che i greci hanno  fisicamente tradotto nella perfezione formale che ancora oggi è oggettivamente qualificata come “bella”, perché è eterna, immutabile e ancestrale, ossia contenuta nel nostro DNA cognitivo-visivo-emozionale; non è soggetta a kunstwollen  o a moda (che altro non è che la maggiore frequenza di un valore, tanto per ricordarne il significato di ripetizione di un uguale valore…), perché non si limita a canoni estetici ma contiene "il buono", la "idea", il  "vero", la "armonia universali.   

Certamente aveva i suoi canoni artigianali ben codificati (giusto per ricordare che nella realtà antica l’artista era un artigiano di altissimo livello tecnico τεχνίτης ma pur sempre artigiano, colui che sapeva plasmare la materia e la conosceva nel suo profondo, oltre che a padroneggiare le regole matematiche, fisiche e chimiche che regolano la magia dell’arte quale prodotto finito). 


L’arte greca era matematica, una costante ricerca di rapporti armonici equilibrati che davano all’opera la bellezza umana che, pur cristallizzata nella materie, trasponeva la natura, con i gradi di distanza dal “Vero” ideale. Però, è pur certo, che la matematica veniva accordata all’armonia generale, quella che coglieva l’occhio e la mente umana, fallace nella sua finitezza e finita particella nell’infinito ignoto, quella perfezione che cogliamo, esempio calzante quello delle architetture greche, guardando le strutture imponenti eppure in perfetta proporzione con il creato e con l’uomo (che non si sente sperso granello al suo interno ma elemento perfettamente in armonia con il tutto) che seguono misure matematiche codificate, non possiamo non ricordare che sono piegate (nel senso vero del termine, le colonne non sono mai perfettamente dritte ma inclinate leggermente verso l’interno per farle percepire ai nostri occhi lineari) all’errore programmatico del nostro campo visivo.


La perfezione assoluta non esiste, la percezione della perfezione attraverso il bello ed il buono in armonia con l’idea, che contiene valori assoluti che, indipendentemente dalle storture possibili, non mutano è alla base di un percorso di costruzione dell’eunomia.


Bello e buono, buono nel senso di giusto, ciò che è giusto a prescindere dalle velleità umane ma lo è nel respiro del mondo; senza andare a perdersi in filosofie astratte, e perdute nelle pieghe dei millenni, ci sono valori “buoni” che possediamo sin dal nostro apparire alla vita e che regolano nell’armonia i rapporti, le azioni e i pensieri. Il problema è semmai l’allontanarsi dall’ideale (sempre nel senso platoniano) per percorrere strade lastricate da disarmonie e da disequilibri di scala.



Ora, a scanso di equivoci, tutta questa antichità non è per raccontare una storia cristallizzata, non ripetibile e chiusa, ma per ricordare che l’Eunomicità è un valore base per ritrovare l’armonia che rimetta al centro esseri viventi e natura in un rapporto di reciprocità che non sia lesivo né coercitivo ma collaborativo e di rispetto.






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